Scuola Estiva di Alta Formazione

Incontri di culture nell’area mediterranea

Scuola Estiva di Alta Formazione 2010

Posted by admin su maggio 7, 2010

Sviluppo sostenibile e differenze di genere

Problemi interni ed internazionali  a riguardo della partecipazione di genere

Viareggio 23 – 27 agosto 2010

Una valutazione della società attuale prevede un’analisi socio-politica delle differenze. Conflitti culturali, modelli di riferimento di tipo mediatico e virtuale con immagini e uso del corpo  hanno reso urgente una considerazione sull’identità di genere che parta dall’identità femminile nella sua reale presenza fisica e nella espressione delle sue competenze. D’altro canto il modello attuale di sviluppo economico, sociale e politico in cui la logica del profitto pervade ogni aspetto della vita quotidiana  discriminando la partecipazione di genere , non indica una via percorribile alle generazioni future. Dobbiamo valorizzare o incentivare il contributo delle donne nell’organizzazione della vita pubblica. Un contributo che si esprime  con modalità diverse nell’uso delle risorse, nella scelta degli spazi, nella dimensione dei tempi. Ci interessa trovare delle alternative all’attuale atteggiamento femminile di mercificazione del corpo voluto nell’ottica  di un potere che ha dimensioni e caratteristiche esclusivamente maschili. Tale potere  si è riscontrato ampiamente limitativo dell’identità femminile e delle sue peculiari  esigenze. Una ricerca di alternative prevede una ricerca delle cause di questo atteggiamento, una valutazione storica delle trasformazioni che sono avvenute dal 1995,Conferenza di Pechino, ad oggi. E’ necessaria una chiarificazione, per quanto possibile,sulle ragioni per cui nel mondo occidentale  sia avvenuto un arresto e in alcuni casi un arretramento nell’emancipazione della donna, mentre nei paesi in via di sviluppo le donne stanno faticosamente emergendo e dando una propria impronta ad uno sviluppo che costituisce ricchezza per tutto il genere umano. Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon sostiene che  l’uguaglianza di genere e la responsabilizzazione delle donne siano fondamentali per il raggiungimento di pari diritti, ed afferma che “l’eguaglianza per le donne e le ragazze rappresenta anche un imperativo economico e sociale. Finché le donne e le ragazze non saranno libere da povertà e ingiustizia, tutti i nostri obiettivi, tra cui pace, sicurezza e sviluppo sostenibile, sono a rischio.”

Come quelli che lo hanno preceduto a scadenza annuale questo seminario vuole usare un linguaggio che vada oltre quello mediatico e al tempo stesso eviti il linguaggio specialistico legato al mondo accademico .Si vuole altresì promuovere una cultura che coniughi scientificità di contenuti e semplicità di espressione per essere il più possibilmente condivisa.

Dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 25 febbraio f 2010 su Pechino +15: Piattaforma d’azione delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere .

Il Parlamento europeo ,

–   visti la Quarta conferenza mondiale sulle donne, svoltasi a Pechino nel settembre 1995, la dichiarazione e la piattaforma d’azione approvate a Pechino e i successivi documenti finali adottati in occasione delle sessioni speciali delle Nazioni Unite Pechino +5 e Pechino +10 sulle ulteriori azioni e iniziative per attuare la dichiarazione di Pechino e la piattaforma d’azione, adottate rispettivamente il 9 giugno 2000 e l’11 marzo 2005,

A.   considerando che, nonostante gli sforzi messi in atto, gli obiettivi strategici della piattaforma d’azione di Pechino non sono stati raggiunti, che permangono l’ineguaglianza e gli stereotipi di genere e le donne si trovano ancora in una posizione subordinata rispetto agli uomini nei settori affrontati nella piattaforma,

G.   considerando che il tema scelto per la 54ª sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulle condizioni della donna (la cosiddetta riunione “Pechino +15”) è la revisione della piattaforma d’azione di Pechino e il contributo alla definizione di una prospettiva di genere intesa a garantire la piena realizzazione degli Obiettivi di sviluppo del Millennio,

1.   sottolinea che, nonostante i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi strategici della piattaforma d’azione di Pechino, l’ineguaglianza e gli stereotipi di genere permangono e le donne si trovano ancora in una posizione subordinata rispetto agli uomini nei settori affrontati nella piattaforma;

5.   esorta la Commissione a tenere conto, nell’elaborare la strategia di monitoraggio per la sua tabella di marcia, della crisi economica e finanziaria, dell’impatto del cambiamento climatico sulle donne, dello sviluppo sostenibile, dell’invecchiamento della società, della condizione delle donne appartenenti a minoranze etniche, segnatamente delle donne Rom, nonché delle priorità dell’attuale tabella di marcia: la pari indipendenza economica di donne e uomini, tra cui il sottopunto 1.6 sulla lotta alla discriminazione multipla subita dalle donne appartenenti a minoranze etniche e dalle migranti; la conciliazione della vita professionale con quella familiare e privata, la pari partecipazione di donne e uomini al processo decisionale, l’eliminazione della violenza di genere; l’eliminazione degli stereotipi di genere nella società e la promozione dell’uguaglianza di genere nelle politiche esterne e di sviluppo,

8.   sostiene fermamente l’istituzione della nuova entità delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere, che riunisce mansioni strategiche e operative, e invita tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, in particolare gli Stati membri dell’Unione europea, a garantire che la nuova entità disponga di congrue risorse finanziarie e umane e sia guidata da un sottosegretario generale dell’ONU competente per l’uguaglianza di genere;

Posted in Novità | Leave a Comment »

Associazione Culturale Popoli Diritti Culture

Posted by admin su maggio 25, 2009

L’Associazione denominata “POPOLI DIRITTI CULTURE”
è un’organizzazione di volontariato.

L’Associazione è una struttura democratica: le cariche associative sono elettive e gratuite così come le prestazioni fornite dagli aderenti; ne fanno parte i soci fondatori e coloro che intendono successivamente iscriversi.

Essa non ha finalità di lucro ed ha lo scopo di:

a) promuovere interventi culturali, sociali e aggregativi rivolti a conoscere , valorizzare e diffondere le culture dei popoli, il loro patrimonio storico, artistico e linguistico.
b) promuovere l’informazione sulle diverse realtà dei popoli, e sull’affermazione dei diritti umani.
c) promuovere l’educazione, la sensibilizzazione e l’informazione sui temi della pace, dello sviluppo e della cooperazione tra i popoli attraverso studi , ricerche, pubblicazioni e incontri seminariali.
d) diffondere la nostra cultura locale, regionale e nazionale promuovendo corsi e seminari di studio residenziali.
e) valorizzare e diffondere la cultura delle donne al fine di realizzare le pari opportunità approfondendo le tematiche socio culturali di genere.
f) alimentare una rete di relazioni con Università e Centri di Studio , Fondazioni e Istituti italiani e stranieri tramite internet.
g) organizzare viaggi e incontri di studio e scambio culturale con paesi dell’area del Mediterraneo e altre parti del mondo al fine di condurre azioni di pace.
h) Promuovere iniziative editoriali, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti, mostre di pittura e fotografia, presentazioni di saggi, romanzi, poesie, il tutto finalizzato a valorizzare la cultura dei popoli, delle minoranze e delle donne anche in proficuo confronto con le diverse realtà culturali, nazionali ed internazionali

Posted in Novità | Leave a Comment »